Forse è il caso di chiarire...

GUIDA
ALLA
LETTURA

In questo "manuale" di accesso alternativo io parlerò del Sahara con me stesso, in un lungo viaggio solitario condotto con la sola compagnia della mia coscienza, e voi ascolterete, comodamente seduti davanti al vostro monitor, con sul tavolo un piattino di olive e un bel drinkino.

Verso una delle tante favole targui: 1990 ?
Con Ahmed, alcuni anni dopo, 
 verso i "Pozzi Avvelenati".
Il "trip" sarà una rivisitazione virtuale di una fantastica avventura vissuta solo soletto sulla base di un viaggio fatto in altra occasione assieme ad Ahmed Jakal di Tazrouk, persona straordinaria dalle poche parole e dalle molte risorse, uno dei migliori conoscitori del Sahara algerino a sud di Tam.
Rifare quel viaggio, anche se sulla tastiera di questo computer, sarà per me un po' come ritrovare un amico.Per voi sarà un modo per sentire l'altra campana del viaggiare, quella che non vede nel viaggio sfide o conquiste ma un formidabile sistema di travaso delle culture, un terribile mezzo di introspezione che ogni giorno di più ti rende nudo di fronte alla tua ignoranza.

Il problema è "vederlo" questo sistema, riuscire a spogliarsi dei preconcetti, dei miti, degli idoli di latta e delle categorie surrettizie ed entrare in sintonia coi suoi meccanismi che sono quelli primordiali dell'Universo.

Parlerò a me stesso di culture e di meccanica, di religioni e di navigazione, di favole touareg e di sopravvivenza, di waypoints e di geologia, di pegiottari e di banditi, di ricchi e di diseredati, di storia e di preistoria.

Sarà un viaggio lungo, questo in versione virtuale.
E poichè è virtuale conterrà altri viaggi che a loro volta ne contengono altri, e così via come in una matrioska bella alta.
D
urerà finchè mi vorrete tra voi.

Il viaggio originale con Ahmed durò una ventina di giorni. Era un magnifico Ottobre di tanti anni fa.
Tornai a ripeterlo l'anno successivo, interamente da solo; allora durò quasi il doppio e rischiò di durare per l'eternità.
Dopo diversi anni lo ripetetti ancora, con alcuni clienti, e durò appena dieci giorni. Si doveva correre...

Per voi, cos'è un viaggio ?
...esplorazione, giro, spedizione, salto, volo, avventura, conquista, passeggiata, navigazione, gita, vacanza, corsa, traversata, peregrinazione, scappata, puntata, trip, strada, via, vagabondaggio, cammino, itinerario, sballo, percorso, pista, tragitto, trasvolata, crociera, movimento, spostamento, transizione, transito, passaggio, trasporto, escursione, allucinazione, miraggio, sogno, tour...

HOME PAGE

l.c.


 

 

 

GUIDA ALLA LETTURA

Il "Manuale" è composto di tre parti, ciascuna delle quali trova posto in ognuna delle puntate che pubblicherò. Queste parti sono identificabili, oltre che per i contenuti, anche per il colore delle pagine e per lo stile narrativo adottato.

IL VIAGGIO, le pagine del colore della presente; sono quelle nelle quali descriverò, parlando con me stesso, il mio modo d'intendere il muoversi nel deserto.

IL MANUALE, le pagine color azzurro; saranno quello nelle quali, parlandovi direttamente, vi descriverò materiali, metodi e tecniche da adottare per viaggiare nel deserto con lo spirito di cui sopra.

IL CONTESTO, le pagine color verde; conterranno, esposti in modo formale, approfondimenti culturali solitamente trascurati. Il verde è il colore dell'Islam e della speranza. La speranza è che qualcuno voglia leggerle...

In questo contesto non sono previste organizzazioni massimali. Esploratori miliardari con la possibilità di procurarsi e farsi modificare un 4x4 da 200 milioni attrezzato con impianti di navigazione degni dello Shuttle, non hanno bisogno di leggere quanto andrò scrivendo. Conoscono ed hanno già tutto.

Il mio modesto contributo è dedicato a coloro che, non avendo la stoffa di Soldini e la barca della Fila, desiderano comunque viaggiare per gli stessi mari, anche se con tempi diversi.

NOMI E TOPONIMI
Ho usato la traslitterazione francese.
Pertanto "Touaregh" si legge "Tuareg" con una leggera aspirazione della "g". La pronuncia reale non è affatto questa, ma è la forma adottata per la maggioranza nei testi che parlano di Sahara.

COORDINATE GEOGRAFICHE
Della maggior parte dei luoghi visitati non ho le coordinate geografiche per il semplice motivo che il GPS l'ho utilizzato solo negli ultimissimi anni, dal '91, quando ho iniziato a fare la Guida.
Inoltre, la mia "formazione" non prevede questo tipo di approccio fideistico
. Tutto va bene, finchè il vento non ti porta via una tavoletta IGN o il Girmin non ti cade giù da un roccione.
Sono dell'opinione che la bussola possa essere egregiamente sostituita dall'ombra della vettura e il GPS dalle stelle.

HOME PAGE