ORGANIZZARSI BENE PER TEMPO
| DECIDETE IN TEMPO UTILE | CON CHI PARTIRE | I PREPARATIVI | EL DINERO |
| SIETE ANCORA IN TEMPO | ... | INDICI | HOME PAGE |
Se questo è il vostro primo viaggio nel Sahara e se avete deciso di effettuare questa esperienza come esperienza alternativa di viaggio, vuol dire che sono verificate tre condizioni essenziali:
Che avete a disposizione il tempo necessario
Che avete a disposizione il compagno o la compagna adatta
Che abbiate i quattrini che servono
Inoltre, è necessario che abbiate capito di cosa sto parlando:
Una sola vettura
Tecnologia solo quella indispensabile
Niente corse
Dunque questa parte del
"Manuale", il manuale vero e proprio, è ottimizzata per
viaggiatori solitari - una vettura, due persone - ma contiene tutti i
riferimenti necessari anche per la preparazione di un convoglio di più
vetture nel caso non ve ne importi nulla di armonia, interiore o
universale che sia.
Tutti gli equipaggiamenti e le tecniche descritte, incluse quelle di
sopravvivenza, le ho sperimentate sul campo e sulla mia pelle.
Cancellate dalla vostra mente l'idea, anche questa se
ce l'avete, che un'esperienza completa come quella che vi propongo
possiate esaurirla in venti giorni tutto compreso.
Perché la vostra Ditta
non ve ne concede di più per le ferie o perché vostra moglie si deve
abbronzare al mare.
In media dovrete contare su una disponibilità che va
da un minimo di 30 giorni ad una ideale di cinque, sei settimane, ad un massimo di....Ho conosciuto gente che era "fuori" da un
paio d'anni, che per questa esperienza si era ritagliata un largo spicchio
di tempo nella propria vita lasciando il lavoro, le abitudini, la
famiglia. Al ritorno poi avrebbero visto....
E già che ci siamo parliamo di: STAGIONI !
Potete naturalmente partire quando volete - non ci sono leggi che lo impediscono - magari, come ho fatto io la prima volta, in estate ed in pieno Ramadàn. Poi però non ve la prendete con chi scrive se tutto vi andrà per traverso.
Il periodo nel quale effettuare il viaggio dovreste sceglierlo tenendo conto delle condizioni climatiche.
Marzo, Aprile e Maggio sono i mesi del "vento di sabbia" che cancella le piste, provoca pesanti irritazioni agli occhi, riempie di fech anche gli angoli più protetti. Nei giorni in cui spira la visibilità è bassa o nulla e la permanenza all'aperto problematica. Le piste più impegnative sono inagibili o comunque molto pericolose.
Giugno, Luglio e Agosto sono invece i mesi del grande caldo, con temperature massime medie di 50°-55° (all'ombra !) che non consentono la permanenza al sole. La vita nelle oasi si sposta nella notte, che non porta gran sollievo stanti le temperature minime che sono ancora nell'ordine dei 28°-30° gradi e che non consentono un riposo efficace.
Settembre, Ottobre e Novembre sono i mesi più adatti ed il migliore in senso assoluto è Ottobre. Il gran caldo estivo si è stemperato facendo calare le temperature massime di 10 - 15 gradi, le notti sono magnifiche in quanto il freddo invernale è ancora lontano ed è possibile dormire con una copertina sotto il più bel cielo di stelle mai visto. Le giornate sono lunghe, con 13 ore di luce a disposizione per effettuare spostamenti anche considerevoli.
Dicembre, Gennaio e Febbraio vanno ancora bene, ma le giornate sono brevi e dopo il tramonto le temperature rigide costringono all'uso di pesanti indumenti da montagna. I bivacchi sono disagiati, in alcuni luoghi la temperatura può anche scendere sotto lo zero, le piste del Niger e del Mali sono impraticabili. Dulcis in fundo, in occasione delle vacanze di Natale il Sahara. almeno la sua parte più accessibile, è invaso da orde di turisti scalmanati che alternano la settimana "bianca" a quella "d'avventura".
A meno che non siate dei sahariani incalliti, un po'
folli e con anni di esperienza alle spalle (ma allora quanto vado
scrivendo non
dovrebbe interessarvi...), da soli non potete partire, perché in
determinate occasioni è indispensabile avere a disposizione quattro
braccia, quattro occhi e due cervelli.
Durante la navigazione fuori pista dovrete pensare e
guardare in due.
Per uscire da un insabbiamento maligno dovrete
spaccarvi la schiena in due, ma desidererete essere in dieci....
Inoltre l'isolamento pressoché totale per un periodo
così lungo, inserito nel contesto della vostra vita corrente che vi
impegna a fondo per gli altri undici mesi dell'anno in un'attività di
relazione intensa, potrebbe sortire pesanti effetti sul vostro equilibrio
psichico e vanificare i benefici che invece potete e dovete ottenere sulla
vostra stabilità emotiva.
Quindi avete bisogno di un compagno.
E qui casca l'asino, perché la formazione dell'equipaggio è la parte più delicata di tutta la faccenda. Man mano che cresce il numero dei componenti, oltre al fatto che vanno a farsi benedire tutte le opportunità di introspezione, crescono in modo esponenziale le difficoltà e i pericoli di fallimento del viaggio. La composizione ideale di un equipaggio perché tutto vada a rotoli nel giro di qualche giorno è quella classica delle due coppie, mogli e mariti, stipati dentro un'unica vettura.
Se prevedete di partire in due, numero perfetto, eccovi nell'ordine i peggiori compagni che potete scegliere:
vostra moglie, vostro marito
la vostra ragazza, il vostro ragazzo
il vostro amico che "se ne intende di deserto"
il vostro amico d'infanzia che vedete una volta all'anno
il vostro collega d'ufficio che tifa per la "Paris-Dakar"
un compagno scelto da un annuncio economico
Ricordate che un'amicizia pluridecennale non vi
garantisce nulla e che il vostro miglior compagno potrà essere tanto
vostro fratello quanto un amico recentissimo.
Alla fine conteranno solo queste qualità (ma
dovrete averle anche voi !):
affinità educativa ed intellettiva
lealtà, generosità, modestia, disposizione naturale al compromesso
pazienza
equilibrio psicofisico eccellente, preparazione atletica adeguata
predisposizione al distacco dal materiale e dai valori venali
convinzione reale sul valore di una società multietnica e multirazziale
Non è semplice !
E non potete certo indire un concorso con tanto di esami per scegliere tra i candidati quello
più adatto.
In pratica dovrete rimettervi, oltre che al disponibile,
anche al vostro intuito e alla buona sorte. Solo i fatti potranno in
seguito dirvi se la vostra scelta fu quella giusta.
Comunque, se inizierete i preparativi con l'anticipo
che vi consiglio e seguendo le scalette che vi indicherò, avrete molte
opportunità per collaudare l'affiatamento col vostro compagno e, se del
caso, cambiare o rinunciare in tempo per evitare pasticci e disillusioni.
Ora voglio parlarvi dei: COMPAGNI OCCASIONALI !
Quando sarete già in viaggio, magari sul battello che
da Trapani vi sta portando a Tunisi, potrà capitarvi di essere abbordati
da qualche turista, specie se vostro connazionale, che, guarda caso, ha
intenzione di fare le stesse vostre piste.
Quando si parla delle combinazioni !
Se nessun dialogo con la vostra coscienza è in corso e
se il molto tempo a disposizione in attesa dello sbarco l'avete passato ad
alimentare preoccupazioni che non dovreste avere, sarete molto tentati
dall'esca e propensi ad ingoiarla con tutto l'amo.
Vi invito però a riflettere.
Di quella o quelle persone voi non sapete nulla, così come nulla sapete dello stato di salute della loro vettura. Se a tentarvi è la chance di un eventuale aiuto in caso di necessità, non vi fate illusioni. Non è detto che nel momento del bisogno tale aiuto vi sia offerto o sia valido, mentre è quasi certo che voi dovrete farvi carico dei problemi di chi, abbordandovi, aveva le vostre stesse illusioni. In ogni caso dovrete adattare alla meglio un programma frutto di lunghe riflessioni, mettere d'accordo un numero superiore di teste, discutere....
Le molte, troppe storie che ho raccolto su viaggi
abortiti, viaggi finiti male o, addirittura, in tragedia per quell'attimo
di debolezza nei confronti di sconosciuti, mi autorizzano a
sconsigliarvi categoricamente dal mettere assieme compagnie dell'ultimo
momento.
Se poi nutrite la speranza di incappare in qualcuno con
molta esperienza che possa controbilanciare le vostre mancanze, bè,
toglietevela dalla testa questa speranza. Sappiate che nessun sahariano
navigato ed esperto si dedica, proprio per i motivi che ho esposto,
a simili abbordaggi. Abbordaggi che invece sono prerogativa esclusiva di
individui poco o punto preparati ed equipaggiati ancor peggio.
IL TEST
Mancano almeno sei mesi alla partenza ?
Pensate di partire tra il 1° Ottobre e il 1° Marzo ?
Masticate un po' di Francese ?
Siete in grado di sostituire da soli la cinghia dell'alternatore della vostra vettura ?
Vi fate pulire di buon grado il parabrezza ai semafori ?
Se rispondete "SI" a TUTTE le domande siete in pole position. Altrimenti riflettete e provvedete (se potete...).
Se il dado è tratto, andate in libreria ed acquistate
una cartina Michelin 953 del Nord Africa e cercate di farvi un'idea
quanto più approssimata possibile dei luoghi nei quali passerete.
Forse
vi occorrerà più di un giorno per costruirvi una qualsiasi immagine di
quanto vi apprestate a fare.
Dopo di che leggete attentamente quanto segue per spazzar via ogni possibile equivoco.
Affermo esplicitamente che i viaggi transahariani effettuati con una sola vettura sono pericolosi e talvolta vietati dalle autorità locali. Che quelli che comportano l'uso di piste di categoria "C" lo sono in modo particolare e possono essere affrontati solo da equipaggi esperti consapevoli dei rischi cui si espongono, rischi che vengono esaltati in modo esponenziale quando ci si muove in regioni prive di piste.
I termini del problema sono sufficientemente chiari ?
Non voglio cadaveri sulla coscienza.
Bene, torniamo a noi.
Se pensate di rinunciare all'avventura solitaria e
decidete di partire in gruppo, diciamo tre o quattro vetture, potrete
permettervi diverse prove d'appello.
Un guasto, un accidente qualsiasi in
linea di massima significherà solo un fastidioso contrattempo.
Se invece
siete soli rischiate la vita.
Per questo motivo la preparazione dovrà
essere minuziosa e completa, e per far ciò vi occorrerà del
tempo, cinque o sei mesi.
Non potrete certo raffazzonarla in un paio di
settimane.
Anche se non avete ancora le idee del tutto chiare sul
vostro viaggio, potete comunque iniziare a stendere un piano di lavoro sui
preparativi che dovrete effettuare e che vi imporrete di rispettare.
| Compatibilmente coi vostri impegni di lavoro vi
consiglio di organizzare il programma in modo che siano rispettate queste scadenze: |
|
| Acquisizione della vettura ed eventuale rodaggio | 6 mpdp |
|
Acquisizione della cartografia e della strumentazione per la navigazione. Addestramento all'uso |
4 mpdp |
| Acquisizione dell'equipaggiamento | 3 mpdp |
|
Acquisizione dei documenti: libretto di circolazione, passaporto, assicurazioni |
2 mpdp |
|
Addestramento all'uso dell'equipaggiamento, agli interventi meccanici, al bivacco, alla guida |
2 mpdp |
| Programma di manutenzione della vettura | 30 gpdp |
| Eventuale sostituzione pneumatici | 30 gpdp |
|
Acquisizione delle scorte alimentari e del presidio medico |
15 gpdp |
|
Acquisizione documenti: visto, libretto sanitario, biglietto nave |
15 gpdp |
| Sostituzione lubrificanti | 15 gpdp |
| Controllo DCL e carico a bordo | 7 gpdp |
mpdp = mesi prima della partenza DCL =
Desert Check
List
gpdp = giorni prima della partenza
I compiti specificati nel programma di lavoro dovrete
distribuirli equamente in funzione del tempo libero di ciascuno e delle
sue possibilità di accedere più o meno facilmente a determinati servizi.
Nella stessa seduta di lavoro dovrete stabilire i ruoli di pilota e di
navigatore.
Vi sconsiglio vivamente di prevedere l'alternanza
sistematica, in quanto sia il pilota che il navigatore devono entrare
in perfetta sintonia col ruolo che svolgono, e possono farlo solo se:
si sono debitamente e specificamente preparati
possono concentrarsi sul loro lavoro durante il viaggio
ottengono dal compagno l'autorità e la fiducia che derivano dalla preparazione e dall'impegno profuso
sentono la responsabilità del loro compito
L'alternanza al volante l'adotterete, naturalmente, ma solo laddove saranno completamente assenti problemi di navigazione e di guida. Strade asfaltate in buono stato e sgombre da sabbia, piste B1, B2 tutt'al più.
Scordatevi anche di potervela cavare con quattro soldi.
I costi
saranno comunque elevati, non tanto per la gestione del viaggio , quanto
per l'acquisto della vettura adatta, la sua preparazione, per
l'allestimento delle attrezzature necessarie.
Tenete presente che il
deserto distrugge tutto, e che l'eventualità di una perdita
totale della vettura e di tutto ciò che contiene rientra nel novero
delle probabilità.
Quando, al più presto, avrete definitivamente deciso
per l'itinerario ed avrete a disposizione il programma di lavoro, dovrete
passare al preventivo di spesa.
Ecco le voci da prendere in considerazione.
ACQUISTO DELLA VETTURA
In genere già la si possiede e quindi il problema non
esiste. Costituisce invece un problema importante l'eventualità che la
vettura vada persa e che l'assicurazione non copra l'infausto evento.
A carico di chi sarà il danno ?
USURA DELLA VETTURA
Del motore, delle sospensioni, del cambio, delle
sovrastrutture. Il deprezzamento di un fuoristrada adoperato nel Sahara è
sensibile, ed bene trovare un accordo in merito prima che sorgano
antipatiche contestazioni.
SPESE CORRENTI
GOMME : con un treno nuovo si possono fare tre viaggi da 10.000 km. ciascuno, di cui due terzi in pista.
BATTERIE : idem.
REVISIONE GENERALE : salvo riparazioni specifiche bisogna prevederne una a viaggio.
LUBRIFICANTI E FILTRI : due cambi per ogni viaggio.
CARBURANTE :computate i costi in funzione dei prezzi e dei chilometraggi previsti in ciascuno Stato.
TRASPORTO MARITTIMO : per gli Italiani sono a disposizione, a seconda della stagione, le tratte Genova/Tunisi, Civitavecchia/Tunisi, Trapani/Tunisi che è la più economica.
ASSICURAZIONE RCA LOCALE: obbligatoria ovunque tranne che in Tunisia dove è accettata la carta Verde, non è precisamente economica.
ATTREZZATURE
E' un capitolo di spesa notevole e quasi mai possibile
risparmiare ripiegando su facsimili, su copie economiche o sull'usato. Da
molti di questi oggetti dipende la vostra vita. Fate riferimento alla DCL
per un preventivo di massima.
RICAMBI PER LA VETTURA
Come sopra.
SCORTE
Viveri e bevande non rappresentano una grossa spesa;
utilizzate le tabelle contenute nella scheda sull'alimentazione per
approvvigionarvi. Diverso è il discorso per l'allestimento del presidio
medico che può costarvi assai caro ma che è indispensabile. Se il vostro
medico di famiglia è una brava persona e vi conosce bene, potrete
chiedergli di regalarvi tutti i campioni di medicinali che vi occorrono e
che lui riceve in omaggio. Non si viola alcuna legge e si può risparmiar
molto. Specie se l'operazione potrete ripeterla col medico di famiglia di
vostro zio e di vostra nonna....
SPESE DIVERSE
CAMPEGGI : nelle oasi; spesa modesta.
TASSE DI SOGGIORNO : ovunque tranne che in Tunisia. Modeste.
GUIDA : obbligatoria su alcune piste, non comporta spese rilevanti.
GUIDA CON VETTURA : può essere necessaria per viaggi impegnativi nei quali bisogna caricare scorte notevoli di carburante ed acqua. Su alcune piste è obbligatoria la formazione di un convoglio minimo. La spesa è notevole (tariffa giornaliera).
IMPREVISTI
Non mancano mai. Prevedete una quota pari al 30 % della
cifra che intendete portare con voi e che ecceda la medesima. Questa cifra
la nasconderete in vettura e sarà la vostra riserva strategica.
Normalmente un terzo di questa viene effettivamente speso.
IL TEST
Avete steso il programma di lavoro ?
Ed anche stabilito i ruoli ?
Avete fatto un preventivo di spesa al 90 % ?
Disponete della cifra necessaria ?
Siete certi che sul vostro passaporto non compaiano visti per Israele, per la Corea del Sud, per il Sud Africa ?
Siete certi che il proprietario della vettura non si suiciderà se sarete costretti ad abbandonarla in mezzo al deserto ?
Avete risposto "OUI" a tutte le domande ?
Fino all'ultimo momento nessuno vi obbliga a partire.
Seguite il mio consiglio di effettuare tre prove generali
nell'ordine in cui ve le suggerisco prima d'imbarcarvi in un'avventura che
potreste maledire.
Prova numero UNO
Alla prima occasione sfruttate un fine settimana di tre
giorni per un mini trekking col vostro compagno. Caricate sulla
vettura tenda, sacco-letto, fornellino, un po' di viveri e di acqua e
state via senza alcun contatto con le facilities del mondo esterno.
Non c'è bisogno di andare nel Sahara per scoprire che non si riesce a
dormire in terra. Bastano le montagne dietro casa.
Da questa piccola esperienza traete utili indicazioni
sulla vostra capacità di organizzare, sul vostro affiatamento col
compagno, sull'opportunità di andare in Africa...
Prova numero DUE
Sfruttate questa volta un fine settimana di due
giorni, ma da soli. Mettete nel vostro zaino il sacco-letto (niente
tenda !!), il solito fornellino, qualcosa da mangiare, una borraccia
d'acqua. State via due giorni senza alcun contatto con essere
umano. Anche da questa esperienza traete conclusioni sulla vostra reale
aspirazione al distacco dalla realtà corrente e sull'opportunità di
ripiegare su un più sicuro viaggio di gruppo.
Prova numero TRE
Scegliete una domenica primaverile di bel tempo e alzatevi molto presto la mattina per essere
all'alba nel luogo più isolato e più vasto che avete a portata di mano.
Fate una buona colazione e partite senza nulla con voi, nè cibo
nè bevande. Camminate fino al tramonto col passo che decidete voi,
seguendo un percorso che vi sarete studiati a casa ma che dovrete trovare
senza carta nè bussola e che non tocchi alcun centro abitato. State fuori
non meno di una dozzina d'ore. Avrete modo di riflettere ampiamente sul
significato di quello che state facendo e sulle motivazioni che vi
spingono a quello che vorreste fare.
IL TEST
Nella prova numero UNO:
avete dimenticato a casa i fiammiferi o l'accendisigari ?
il vostro compagno vi dà sui nervi perché si è preparato uno zaino più leggero ?
vi sono venuti i bruciori di stomaco per le scatolette che avete mangiato ?
Nella prova numero DUE:
durante la notte è piovuto e voi non avevate la tenda. Avete perso le staffe ?
durante la notte non è piovuto, però l'avete passata in bianco per i rumori cui la vostra immaginazione dava significati terrificanti. Avete avuto paura ? (Non fate gli eroi...)
Nella prova numero TRE:
avete concluso di aver gettato via una Domenica ? Non avete avuto proprio nulla da discutere con voi stessi ?
Questa volta dovete aver risposto "NO" a
tutte le domande poiché ciò che vi accingete a fare abbia un senso e
perché lo facciate con convinzione e nella massima sicurezza consentita
dagli eventi.
Se siete stati onesti con voi stessi e col compagno siete
OK.
Vi garantisco che l'esperienza che vivrete rimarrà scolpita nella
vostra coscienza e che difficilmente vi potrete in seguito adattare agli
standard del turismo omologato.
Desert
Check List
E' la mia lista delle attrezzature. La
troverete più avanti, assieme alla Scheda sull'alimentazione
e al Presidio Medico.
Anche la Classificazione delle piste la troverete più avanti.
Non quella ufficiale governativa, di pubblico dominio, ma una
classificazione da me ideata che ritengo più completa ed efficiente.