DURI ED IMPREVEDIBILI
COME L'HARMATTAN
L'ULTIMO MERCATO
Duri ed imprevedibili come l'Harmattàn.
Così dicono di se stessi gli Chaamba, al
singolare Chaambi, stirpe di predoni la cui origine è a Metlili, pochi
chilometri a sud di Ghardaia.
Pur essendo originari di una regione così
a nord, questi nomadi arabi si sono sparpagliati per tutto il Sahara, da El Oued
a Gao, e personificano il modello perfetto dei nomadi razziatori che
nell'immaginario comune vengono definiti "touaregh".
Ma gli Chaamba
non sono Touaregh, perché sono arabi e perché sono mussulmani, anche se sono
stati sempre, sino all'indipendenza dell'Algeria, più banditi che allevatori,
padroni del deserto e grandi conoscitori delle sue piste, tanto che gli
occupanti francesi se ne servirono largamente impiegandoli come guide.
Questo primo contatto con un lavoro retribuito fu l'inizio della fine per questa razza di nomadi puri, che abituatisi allo stipendio e alle certezze borghesi non funsero più da esempio per le generazioni successive. La fine dell'epopea delle razzie e della schiavitù, le carestie, e soprattutto la scoperta del petrolio, dettero a loro come ai Touaregh del Sud il colpo di grazia e posero fine al loro mondo fatto di libertà e di ricerca degli espedienti necessari per sbarcare il lunario.
Con l'estinzione di questa civiltà cessò del tutto anche il traffico via terra degli schiavi dal Sudan e dall'Africa Nera verso il Mahgreb, traffico di cui gli Chaamba detenevano il monopolio nel Nord del Grande Vuoto.
In Salah, o Ain Salah, è stata crocevia di piste importanti e per quest'oasi sono passati migliaia di schiavi neri che hanno permesso con il loro lavoro gratuito la coltivazione dei palmeti, e soprattutto la costruzione delle foggare, senza le quali i palmeti non esisterebbero. Sottoposti per tutta la vita ad un lavoro da bestie, gli Iklan sono stati merce di scambio e fonte di guadagno per gli Chaamba che ne curavano il trasporto, e mano d'opera essenziale alla vita degli arabi sedentarizzati nelle oasi.
Anche Tin Hinan, la mitica e bellissima regina progenitrice della stirpe dei Touaregh Kel Hoggar, ha avuto a che fare con In Salah.
Narra la leggenda che Tin Hinan soggiornasse nei luoghi ove sorge l'oasi prima di trasferirsi nella sua patria adottiva, l'Hoggar. La leggenda prosegue narrando di come l'unica sorgente del luogo si fosse inaridita e di come, per caso, in quel periodo passasse di lì un certo Salah Ben Azzi, un maghetto del Touat con la sua bacchetta da rabdomante. A lui la splendida Tin Hinan chiese, in cambio delle sue grazie, il miracolo di una nuova sorgente, una "ain" che sostituisse quella moribonda. Salah non se lo fece ripetere due volte. La nuova "Ain" di "Salah" fu bell'e pronta e la regina mantenne la sua promessa....
Isolata al centro di un altopiano
infinito, senza alcun riparo dal vento e perennemente infastidita dalla sabbia
che questo vi soffia contro riempiendone ogni angolo, oggi In Salah conserva
assai poco i tratti di grande crocevia per il traffico di merci, traffico che si
è impoverito ed invertito.
Non più schiavi, oro e piume di struzzo dal Sud
verso il Nord, ma viveri e pochi prodotti finiti dal Nord verso il Sud.
Non più
carovane di migliaia di cammelli verso il Mahgreb, ma camions isolati verso il
Sahel.
Oggi tutto passa troppo velocemente per Ain Salah, che nel suo aspetto forzatamente moderno si è allargata a macchia d'olio. Di Tin Hinan, del mago Salah e dei predoni Chaamba nulla si percepisce più, anche se si è certi che quel filo indistruttibile ed ininterrotto che lega le genti del Sahara prosegue invisibile verso Sud.
Harmattàn
Vento violentissimo ed irregolare, secco
e polveroso, che azzera la visibilità e cancella in un attimo qualsiasi pista
anche segnalata.
La sua latitudine limite è di circa 5°N d'inverno e 18°N d'estate.
Foggare
Sistemi di canalizzazioni sotterranee, lunghi alle volte decine o anche
centinaia di chilometri, scavati a mano per raccogliere e convogliare l'acqua
dalle falde sotterranee sino alle oasi. Nel Sahara algerino esistono circa 3.000
km. di foggare che mostrano tutta la loro grandiosità nella
fotografia aerea. A terra le foggare sono individuabili dalla successione dei
pozzi di superficie che corrono lungo tutto il loro sviluppo e che, utilizzati
in fase di costruzione per l'estrazione della terra di riporto, servono ora per
la loro manutenzione.
Touat
Regione ricca di palmeti che corre lungo la strada a Nord e a Sud di Adrar nel
letto dell'oued Touat. L'oued Touat è la prosecuzione dell'oued Saoura che
scende dalla regione di Beni Abbes.