MEDICINA E SALUTE - STAR SEMPRE BENE

2a PARTE

PREMESSA

La stesura di questa parte del Manuale mi ha posto un ingombrante problema morale.
Come tradurre una scheda pratica preparata anni fa per i miei clienti perchè potessero farsi un'idea sulle difficoltà con le quali avrebbero dovuto misurarsi una volta giunti in mezzo alle sabbie in un capitolo destinato alla medicina e alla salute nel Sahara ?
La prima e più naturale idea è stata quella di affidarne la stesura ad un medico; ebbene, mi sono subito scontrato con alcune gravi difficoltà.

  1. Non sono riuscito a trovare un medico che avesse una visione chiara dei problemi connessi ad un viaggio nel deserto e del deserto stesso; di più, non sono riuscito a far capire chiaramente che si trattava di viaggi al di fuori di ogni organizzazione turistica in regioni le cui risorse sanitarie sono nulle o poco più che nulle.
  2. Nessun medico era comunque disposto a sottoscrivere con la sua firma un eventuale lavoro svolto insieme.
  3. Qualunque ipotesi di lavoro avrebbe comportato automaticamente un'elefantiasi del risultato che si sarebbe concretizzato in un trattato medico prolisso, illegibile e quindi di nessuna utilità pratica.
  4. Last but not least, c'era il problema del "dare-soldi-vedere-cammello": si prospettavano richieste di compensi ridicole se commisurate ad un lavoro destinato alla pubblicazione nella rete Internet e quindi di utilizzo gratuito.

Morale, ho deciso di contenere le mie ambizioni e farvi partecipi, semplicemente, di parte delle mie cognizioni ed esperienze in materia evitando di scendere in particolari che potrebbero procurarmi un'accusa di esercizio abusivo della professione medica.
Non sono un medico e neanche un infermiere.
Quindi fate di queste pagine quello che volete, interpretatele come più vi fa comodo, ma in nessun modo intendetele come un manuale di pronto soccorso, un'enciclopedia medica o, peggio, come un sostituto del medico. 
In calce troverete il titolo del libro che mi ha seguito in quasi tutti i miei viaggi, ma libri sul pronto soccorso e sulla medicina fai-da-te non mancano certo: c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Perchè me ne intendo di pronto soccorso e di medicina fai-da-te ?
Le vicende della vita mi hanno messo molte volte di fronte a casi di offese gravi al corpo umano e più volte di fronte alla morte. In alcuni casi sono stato in grado di portare aiuto allo sfortunato proprio grazie alle cognizioni infermieristiche che ho assimilato nel corso degli anni quasi senza accorgermene, cognizioni superficiali e disorganizzate certo, ma pur sempre preziose quando null'altro era a disposizione. In molti altri casi non ho potuto fare nulla ed alcune volte sono stato costretto ad assistere all'evento finale friggendo nella mia impotenza.
Ho promesso molte volte a me stesso di seguire un corso per infermiere professionale, ma non ho mai trovato il tempo necessario. O forse non sono mai riuscito a prendere l'iniziativa. Eppure chi ha deciso di dedicare molti anni della sua vita ai viaggi dovrebbe prendere in considerazione questa ipotesi; sarebbe un investimento a vantaggio della propria sicurezza, di quella dei propri compagni ed un grande aiuto per i poveri disgraziati che vivono in posti dove dio non ha mai gettato un'occhiata e che si aspettano dal viaggiatore il miracolo che altrimenti non arriverà mai.
Se avete pensato qualche volta di fare qualcosa per il prossimo e siete sufficientemente giovani fatelo questo miracolo: 
prendete il diploma d'infermiere.

E ADESSO ENTRIAMO IN ARGOMENTO

A chi gli chiedeva come mai il deserto lo attirasse tanto, Thomas Edward Lawrence rispondeva: "PERCHE' E' PULITO ".

Certamente il colonnello Lawrence, più noto come Lawrence d'Arabia", intendeva una pulizia morale e non certo materiale quando parlava del suo An Nafud. Ma è un fatto che il deserto è uno del pochi posti al mondo con densità di batteri realmente bassa, come in Antartide o in alta montagna che, in fin del conti, sono anch'esse "Sahara".
Nel deserto vero e proprio pericoli di malattie non ce ne sono. Potrete andare incontro ad altri inconvenienti, ma non contrarrete nessun contagio od infezione.
Nei territori occupati dall'uomo e dai suoi animali invece il discorso è molto diverso, ed è bene che abbiate chiari i problemi specifici.

Nel MAGHREB i problemi sono dello stesso tipo di quelli presenti in qualunque altro territorio urbanizzato, aggravati, rispetto all'Europa, da standards igienici diversi e da sistemi antiquati di smaltimento e trattamento del rifiuti.

Nelle OASI poche le preoccupazioni, sono posti puliti. Purchè non scherziate con l'acqua, le verdure crude, i servizi igienici del campeggi.

Nella FASCIA SUBSAHARIANA, sul lago Ciad e lungo il fiume Niger, il clima è decisamente malsano, per il caldo e la grande umidità messi assieme, la malaria è sempre in agguato. E' la porta d'ingresso In Africa Nera, con le sue malattie tropicali.

Non è serio partire per il Sahara come se si dovesse affrontare una guerra batteriologica, pieni di paure, di medicinali, di antidoti. Non cadrete vittime di batteri esotici a dieci metri dalla barra di confine. 
Ma non è nemmeno prudente infischiarsene della pulizia e dell'igiene.

L'IGIENE

Ho conosciuto persone, in partenza per il Sahara, nevrotizzate dalla paura delle malattie più strane, con nella borsa sei o sette sistemi diversi per potabilizzare l'acqua. Ho ascoltato grandi viaggiatori asserire con la massima serietà che lavarsi nel deserto è un delitto perchè l'acqua è preziosa...

Il concetto d'igiene è, entro certi limiti, personale, ma lo è anche la stupidità di posizioni estremistiche assunte più per ignoranza e per atteggiamento snobistico che per convinzione profonda.
Più che personale, il concetto di igiene è elastico, variabile a seconda della latitudine, degli usi, del costumi, ed il concetto informatore per il viaggiatore è semplicemente quello di mantenere inalterato lo standard al quale il suo fisico è abituato,

IL DECALOGO

Se non siete d'accordo al cento per cento su queste raccomandazioni, non prendetevela con l'africa e gli africani se qualche antipatico malanno vi lascerà un brutto segno.

  1. Coprite la maggior superficie possibile del corpo con vestiti leggeri, coprite sempre il capo e calzate occhiali da sole.
  2. Lavatevi sempre i denti e sciacquate la bocca con un colluttorio.
  3. Non mettete dita od oggetti in bocca.
  4. Lavatevi sempre le mani, quando possibile, in particolare dopo aver utilizzato i servizi igienici.
  5. Curate l'igiene intima in ogni occasione.
  6. Curate l'igiene degli occhi con acqua pulita e gocce oftalmiche,
  7. Curate la pulizia delle orecchie.
  8. Non bagnatevi mai in acque interne, stagnanti o correnti, di fiume o di lago che siano, neanche con i soli piedi.
  9. In alternativa all'acqua sicuramente potabile, bevete soltanto bevande imbottigliate. Non utilizzate mai ghiaccio nelle bevande.
  10. Non consumate mai verdure crude o frutta non sbucciata che non siano state lavate in acqua sicuramente potabile con particolare cura, meglio se trattata con amuchima o con Micropur.

I VACCINI

Nessun vaccino è obbligatorio, e tutto sommato neanche consigliabile, per la Tunisia e l'Algeria. Partite con la massima tranquillità, dal momento che non correrete più rischi che in patria. Per altri paesi sono obbligatori e/o consigliabili i seguenti.

La vaccinazioni menzionate non dovete farle tutte, tanto per stare sicuri. Prendete in considerazione solo quelle obbligatorie ed effettivamente necessarie per le zone che attraverserete, e per il resto proteggetevi col miglior vaccino del mondo: la prevenzione.

LA FORMA FISICA GENERALE

Per il deserto dovrete partire in buona salute ed in condizioni fisiche almeno decenti. 
In un tal genere di viaggi è fuori luogo parlare di riposo fisico e non è pensabile che possiate trarre giovamento da un'esperienza così diversa ed impegnativa se iniziata in condizioni psicofisiche mediocri. 
Una tale condizione negativa può essere motivo di ulteriori agqravamenti, di crisi nervose, di collasso fisico, tutte evenienze spiacevoli, oltre che per il diretto interessato, anche per lo sfortunato compagno che deve farsene carico. 
Per questi motivi è bene che vi sottoponiate ad un controllo odontoiatrico e ad uno medico generico prima della partenza, che curiate con anticipo sufficiente la vostra forma durante l'anno con un'attività fisica non stressante e non saltuaria, che evitiate il classico rush finale da superlavoro alle porte della vacanze.

IL TEST

Mi avete dato del matto ? Aspettate e vedrete...
Ma nel frattempo datemi ascolto e preoccupatavi del vostro fisico con un allenamento adeguato. 
Non ve ne pentirete.

UN PROGRAMMA SEMPLICE SEMPLICE

Se non praticate con continuità uno sport difficilmente potrete vantare una forma fisica ottimale. 
La cosa migliore sarebbe quella di affidarsi ad un centro di fitness che disponga di un istruttore in gamba. Se proprio non avete intenzione di cominciare a frequentare una palestra o di rispolverare la vostra vecchia racchetta da tennis, dovrete sfruttare i sei mesi di anticipo sulla partenza che vi ho consigliato all'inizio di questo manuale per rimettere in sesto la vostra carcassa. 
Poichè non vi conosco non posso suggerirvi nulla di particolarmente adatto.
Potreste essere troppo grassi o troppo magri, giovani o anziani, fumatori o non fumatori, "sciolti" o "legati". 
Il mio programmino è quindi solo una traccia che potrete seguire adattandolo alle vostre necessità.
Allora, forza e coraggio !

LUNEDI' - MERCOLEDI' - VENERDI'

PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE 30 minuti di corsa leggera
ORA DEL BREAK 05 minuti di isometrici
PRIMA DI ANDARE A LETTO 30 minuti di stretching

MARTEDI' - GIOVEDI' - SABATO

PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE 30 minuti di potenziamento
ORA DEL BREAK 05 minuti di isometrici
PRIMA DI ANDARE A LETTO 30 minuti di stretching

SPIEGAZIONI

CORSA LEGGERA
Molto leggera. Il ritmo giusto è quello che vi permette di parlare col vostro compagno senza andare in affanno. Meno di venti minuti non servono a nulla, più di quaranta sono inutili per i nostri scopi. Se non riuscite a "tenere" neanche par un quarto d'ora dovete preoccuparvi e prendere dei provvedimenti. Nel caso foste costretti a marciare a lungo per una qualsiasi emergenza, non potreste mai farcela. E allora ?

ESERCIZI ISOMETRICI
Li potete eseguire anche in giacca e cravatta alla scrivania e senza versare una stilla di sudore. Si tratta di eseguire uno sforzo fisico senza traslazione dell'arto che lo esegue. Scegliete due serie di dieci esercizi nel libro consigliato, che eseguirete ciascuno in trenta secondi incluso il tempo per il recupero tra l'uno a l'altro. I giorni pari utilizzerete una serie, i dispari l'altra.

STRETCHING
Si esegue meglio la sera, quando le articolazioni sono state abbondantemente "riscaldate" che la mattina "a freddo". Scegliete due serie di 30 esercizi nel libro consigliato che interessino tutto il corpo, esercizi che eseguirete ciascuno per 30 secondi con 30 secondi d'intervallo tra l'uno e l'altro. I giorni pari utilizzerete una serie, i dispari l'altra.
Alcuni esercizi di stretching ben scelti ve li dovrete portare appresso in Africa, dal momento che le molte ore di guida metteranno a dura prova i vostri sistemi muscolare e articolare.
Vorrei andare oltre, affermando cha la pratica degli "allungamenti" dovrebbe divenire per voi una filosofia di vita...

POTENZIAMENTO
Occorrono due manubrietti da 4-5 kg. se siete robusti, da 2-3 se siete deboli. 
Scegliete tre serie di tre esercizi diversi ciascuna nel libro consigliato. Una serie per braccia e spalle, una serie per il busto, una per le gambe. Ogni serie é composta da 10+10+10 ripetizioni di tre esercizi differenti per la stessa parte del corpo da eseguire secondo questo schema:

Esercizio A x 10 ripetizioni
1 Minuto di recupero
Esercizlo B x 10 ripetizioni
1 Minuto di recupero
Esercizio C x 10 ripetizioni
2 Minuti di recupero

Ripetete per tre volte: il Martedì con i tre esercizi per braccia e spalle, il Giovedì con quelli per il busto, il Sabato con quelli per le gambe.
Se non riuscite a terminare le 90 ripetizioni di ogni seduta, sostituite i manubrietti con altri più leggeri di un chilo. 
Se non ce la fate neanche con quelli non riuscirete neanche a disincagliare la vostra vettura insabbiata nel Marcouba.

L'ALTERNATIVA SOFT

Questo programma d'allenamento non è solo SEMPLICE ma anche MINIMO e deve essere prolungato nel tempo, con costanza, per ottenere risultati decenti. Se vi sembra traumatico vuol dire che il vostro metro di giudizio è alterato dalla sedentarietà o dall'indisponibilità mentale verso la fatica fisica o da ambedue.
In questo caso vi consiglio caldamente di starvene a casa, col vostro pacchetto di sigarette e il wisketto serale.
Però, prima di decidere di non fare nulla per voi stessi e di non farne nulla del Sahara, studiatevi il sistema d'allenamento 
PHYISICAL FITNESS messo a punto dalla ROYAL CANADIAN AIR FORCE per il proprio personale - piani 5BX per uomini e XBX per donne - ed eventualmente adottatelo al posto del mio programma. I risultati, pur buoni, non saranno gli stessi perchè i piani mirano essenzialmente al recupero di una forma fisica minima più che al potenziamento e quindi non rimuovono i problemi connessi con prestazioni al limite delle possibilità. 
Comunque, meglio che niente...

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Il mio manuale del Pronto Soccorso
IL LIBRO DEI PRIMI SOCCORSI
R.J. Chevaller - J.P. Lechartier - S. Mignot
Garzanti 1983
La mia bibbia del pronto soccorso. Chiara, illustrata con disegni, con un indice alfabetico efficiente, è stata scritta da un medico, un fisico esperto in protezione civile e un istruttore di salvataggi. Leggetela più volte e riempitela di Post-it che vi aiutino a trovare al volo gli argomenti che ho illustrato in questo capitolo del manuale.

Thomas Edward Lawrence
Ufficiale inglese (1888-1935) nella penisola arabica durante la 1a guerra mondiale, fu spedito laggiù dal suo governo perchè parlava correntemente l'arabo. Convinse gli arabi ad insorgere contro i turchi dietro la promessa fatta dal suo governo a re Feisal della creazione, a guerra finita, di un grande stato arabo. Promessa che naturalmente le grandi potenze si guardarono bene dal mantenere tanto che Lawrence, disgustato, restituì i gradi di ufficiale e si arruolò come soldato semplice in India. Morì in un banale incidente motociclistico. Da questa promessa non mantenuta inizia la lunga storia della crisi medio orientale che affligge ancor oggi il mondo e che l'occidente non vuole o non sa risolvere pur essendone l'artefice primo.

An Nafud
Enorme ammasso sabbioso a SudEst di Amman che Lawrence dovette attraversare per attaccare Akaba alle spalle dal Wadi Rum. E' il terzo Grande Vuoto della Terra, dopo il Sahara e il Rub Al Khali nella stessa penisola arabica.

Il mio libro per la ginnastica isometrica
GINNASTICA ISOMETRICA
J. Hewitt
Hermes edizioni 1980

Il mio libro per lo stretching
STRETCHING
B. Anderson
Edizioni Mediterranee 1982

Il mio libro per il potenziamento
FORZA E VELOCITA'
E. Pignatti
Edizioni
Mediterranee 1983

Marcouba
“Erba per montoni”, è il massimo della disgrazia, in quanto assomma le caratteristiche della tole onduleé e quella della sabbia molle. In effetti si tratta di zone di sabbia cedevole con tanti ciuffi d’erba duri che vi crescono sopra. Se procedete troppo lentamente rischiate l’insabbiamento, se andate troppo forte date una bella “frullata” alla vettura e rischiate ribaltamento e morbo di Parkinson come sulla tole. Per fortuna il Marcouba è raro, ma i nove chilometri in salita sulla pista Tessalit-Gao sono indimenticabili, e alle 2x4 possono anche costare una settimana di lavoro; una media di 1,4 kmg (yes, chilometri al giorno...).

PHYSICAL FITNESS
Queen's printer, Canada, 1960
E' stato tradotto in italiano da Feltrinelli nel 1965 col titolo:
SENTIRSI IN FORMA

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