NELL'OCEANO SOLIDO - L'ALTRO MODO DI VEDERE IL GPS

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PREAMBOLO
Il GPS palmare è ormai diventato un balocco comune che molte persone posseggono anche 
senza averne alcun bisogno.
Attorno a questo strumento ha dilagato, come un'inarrestabile e mostruosa metastasi, tutto un mercato di apparecchi, carte, software, cavetti, interfacce con un fatturato di tutto rispetto, specie via Internet.
Sono pertanto disponibili nella Rete molte più informazioni di quante sia umanamente possibile recepire, 
raccolte in decine di siti anche in lingua giapponese.
Alcuni siti sono interessanti, molti sono delle patacche, quasi tutti tentano di vendervi qualche cosa.
Pertanto sappiate che a colpi di mouse, potrete se vorrete, farvi una cultura ed un'attrezzatura degne di Soldini.

IL GPS

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL GPS

Il principio di funzionamento del GPS si basa sulla triangolazione della posizione di 24+3 appositi satelliti militari (per piazzare i quali gli USA hanno speso 10 bilioni di $$ !!) che inviano una serie di sequenze digitali, sequenze che non vengono utilizzate per calcolare angoli, ma distanze. 
Ogni satellite ha al suo interno un orologio al Cesio con precisione valutabile in 1 secondo ogni milione di anni, ed è "sincronizzato" col ricevitore GPS che trasforma il tempo impiegato a ricevere il segnale in distanza dal satellite che lo ha emesso.
Per fare il punto bidimensionale il GPS deve "agganciare" almeno tre satelliti; calcolata la sua distanza da ciascuno di essi, il nostro strumento elabora un algoritmo che costruisce nello spazio tre sfere di raggio uguale alle tre distanze a disposizione, sfere che si intersecano in soli due punti: uno è il punto di stazionamento del GPS e l’altro quello direttamente opposto, che viene automaticamente scartato come "impossibile" (l’antenna del GPS dovrebbe trovarsi nella ionosfera...). 
La posizione così ottenuta è bidimensionale, ovvero affetta da un certo grado di errore dovuto al fatto che i calcoli eseguiti dal GPS non hanno tenuto conto dell’altezza sul livello del mare dell’antenna del ricevitore. 
Per eliminare tale errore ed ottenere un punto tridimensionale è necessario agganciare almeno un quarto satellite, operazione che riduce gli errori di calcolo ad una sfera di raggio circa 50 metri. Al crescere del numero di satelliti agganciati decresce il raggio della sfera d'imprecisione grazie al controllo di ridondanza che lo strumento effettua in tempo reale sui dati ricevuti.

TIPI DI GPS

I GPS si dividono in due grandi categorie: i monocanale seriali e i multicanale paralleli.
Il GPS monocanale aggancia i tre-quattro satelliti necessari ai suoi calcoli in sequenza (in serie...) e quindi non è in grado nè di fornire misure di alta precisione nè di fornirle in tempo reale. Il suo errore medio è dell’ordine delle molte centinaia di metri ed i suoi tempi di acquisizione ed elaborazione dell’ordine delle decine di minuti ( sino a due ore in condizioni sfavorevoli) e solo a veicolo fermo.
Il GPS multicanale lavora invece in tempo reale poichè aggancia i satelliti necessari contemporaneamente (in parallelo...), con tempi di acquisizione ed eleborazione dell’ordine dei secondi anche a veicolo in movimento e con precisione media di alcuni metri. Sono disponibili, a costi che salgono via via in modo esponenziale, GPS per uso civile a 6, 12, 24, 36 canali con velocità e precisioni che è facile immaginare, ma inutili per l’uso con le carte INC. E’ infatti superfluo disporre di tali precisioni quando il tratto della matita (0,5 mm) su una carta 1:200.000 rappresenta ben 100 metri, cioè il massimo errore di un GPS portatile quadricanale !

ISTRUZIONI PER L'USO

Ci vorrebbe un trattato, anzi più trattati ciascuno dedicato ad ogni modello, tanto questi strumenti sono stati riempiti di funzioni utili, meno utili, inutili del tutto, strumenti che ormai tutto posseggono meno l'intuitività e l'affidabilità nell'uso.
Inoltre, poichè quest'oggetto rientra nella categoria dell'elettronica di consumo, è soggetto nell'hardware e nel software ad aggiornamenti frenetici cui nemmeno i libretti d'istruzione tengono dietro.
Quindi è inutile sprecare tempo dietro a tali istruzioni; fatevi un bel giretto in Internet e troverete sicuramente aiuto in tal senso per il vostro apparecchio, specie nei siti ufficiali delle case produttrici di GPS.
In ogni caso tenete presente che la spinta al consumo impone, appunto, che i consumatori siano "spinti" a consumare sempre, sostituendo con regolarità hardware e software, e per giustificare ciò ad ogni "release" i produttori inzeppano i loro apparecchi di sempre più funzioni con aumento esponenziale del volume di istruzioni necessarie per un uso corretto e completo. 
Per cui se siete dei consumisti, è probabile che passerete la vita ad istruirvi sull'uso del GPS senza trovare il tempo di andare nel Sahara.
Last but not least, quante volte l'anno pensate di usare il vostro super GPS ?
Siete certi di aver assimilato in profondità tutte le cognizioni necessarie per l'uso del vostro strumento e di ricordarvele al momento opportuno ? Non vorrete fare ricorso al libretto d'istruzioni in mezzo alle sabbie !
Proseguite nella lettura...

FALCON WIEW E CYBER WARRIOR

Al termine della Guerra del Golfo, siamo nel 1991, l'Aviazione statunitense si rivolse al GIT (Georgia Institute of Technology) per la realizzazione di un sistema di orientamento e navigazione personale installabile sugli aerei da combattimento ed, ovviamente, asservito al sistema GPS: il Falcon Wiew. Tale sistema, costato poco (circa 2 milioni di dollari), si basa sull'uso di Pc a bordo ed è in  grado di espletare tutte le funzioni di avvicinamento, elusione del nemico, raggiungimento dell'obbiettivo, puntamento e sua distruzione.
Il sistema si è prontamente evoluto in Cyber Warrior, sistema che permette un colloquio in tempo reale tra tutti gli aerei impegnati nella missione e il quartier generale. In pratica, Falcon Wiew è stato messo "in rete".
Poichè l'appetito vien mangiando, il magico strumento è stato trasformato in lap top tattico e dato in uso anche alle truppe aviotrasportate. Ora "in rete" si aveva anche l'intero reparto di paracadutisti, che potevano elaborare i dati relativi al lancio prima dell'accendersi della luce rossa e poi immediatamente a terra, effettuando così un controllo di esecuzione subito disponibile a tutti gli aerei in volo, al quartier generale, al Pentagono.
Ma chiunque capisce a questo punto che il sistema è ancora da perfezionare. E l'Esercito ? E i Marines ?
E qui il problema si fa grosso. Si pone immediatamente il problema della creazione di uno strumento che unisca computer e GPS in un aggeggio di facile uso in qualunque condizione, in qualunque stato emotivo, per qualunque grado d'istruzione e a prova di ogni aggressione fisica.
L'integrazione dei due strumenti non riesce e si ripiega su due separati: il computer palmare ed il GPS palmare, realizzati con una complessione talmente robusta che potrebbero essere adoperati come palline in una partita di tennis sotto il diluvio.
Il programma prevede la dotazione degli strumenti per ogni soldato, in modo da arrivare in breve tempo (ma forse ci sono già arrivati) ad avere un unico enorme quadro "on line" dello scenario di guerra con tutti i pezzi in movimento: aerei, navi, carri armati, sottomarini, soldati. Non è uno scherzo: anche le mine hanno un modulo di posizionamento !
Ed arriviamo al punto: la semplicità e l'affidabilità.
Pensate che un marine sotto il fuoco nemico o ferito, ubriaco di adrenalina e super eccitato potrebbe essere in grado di usare in mezzo al fango un Garmin dell'ultima generazione ? E che questo strumento continuerebbe a funzionare anche quando, per ripararsi dal fuoco nemico, il nostro marine si gettasse in terra schiacciando col torace il GPS infilato nel gilet tattico ?
Certo che no, e così per lui sono stati realizzati dei GPS (diversi modelli sono in prova) in grado di essere accesi ed utilizzati. Subito e senza istruzioni particolari.
Ho potuto avere in mano uno di questi mostriciattoli, piccolo come un cellulare grosso, ricoperto di solida gomma in vari colori (verde, mimetico giungla, mimetico sabbia), senza antenna (ne ha una toroidale affogata nella mescola del corpo), con un piccolo schermo protetto da cristallo, a prova di acqua e di polvere ed in grado di resistere all'accelerazione di alcuni G. 
Se lo sbattete al muro quello rimbalza e continua a funzionare meglio di prima.
Ne ho acquistato uno per uso civile in colorazione nera. Li fabbrica la Trimble Navigation (USA), la stessa che equipaggia le testate dei Patriots coi suoi moduli GPS, ed è una versione "addomesticata" di quello militare. Le uniche differenze sono nell'assenza degli "shortcuts" incisi sul dorso, nell'assenza del comando di azzeramento istantaneo della memoria (necessità solo militare in caso di cattura), nell'assenza del modulo di alimentazione all'idrogeno (a lunga durata, coperto da segreto militare). Per il resto le due versioni sono identiche.
Lo accendi, aspetti qualche secondo, e poi lo dai a tuo nipote di sei anni che ci fa il punto e la rotta.
E non vi preoccupate. Se lo butta nella vasca dei pesci, sono i pesci a farsi male.
La morale qual'è ?
Semplificare, irrobustire...semplificare, irrobustire....

OTTIMIZZATE IL VOSTRO SISTEMA OPERATIVO

DEBUG
Tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare. Tra ciò che è memorizzato nello scatolotto e quello che sta al suolo ci corre un mare...di sabbie. Tra quello che sta sul terreno e quello che è scritto sulle carte ci corre ancora dell'acqua e altra acqua corre tra le carte "di carta" e le carte "di byte". In informatica gli "errori concatenati progressivi" sono la concretizzazione dell'Apocalisse.
La catena che compone il vostro "insieme di posizionamento" comprende (escludendo i satelliti, per definizione perfetti) tutti questi anelli:

Anche se ho dimenticato qualche cosa, ce n'è più che a sufficienza per considerare il vostro "insieme di posizionamento" un insieme ad affidabilità condizionata perchè eccessivamente esposto a "errori concatenati progressivi".  Vale a dire che ciò che vi sussurra il GPS deve essere valutato dal cervello, se presente ed attivato.  Altrimenti possono essere guai.

DEFRAG
Liberate il vostro cervello dalle scorie informatiche e ricompattate la vostra memoria liberando spazio con l'eliminazione di tutti i concetti precostituiti, inutili e dannosi. Prendete dalla tecnologia ciò che vi occorre e sbattetegli la porta in faccia per il resto.
Se avete seguito il mio consiglio e avete navigato a sufficienza in Internet alla ricerca di informazioni sul GPS, vi dovrebbe girare la testa e dovreste aver ben compreso cosa significa trascendere il fine.
Non potete complicarvi la vita fino a tal punto.
Pertanto SI al GPS, ma con equilibrio:

FORMAT
Se il vostro ordine mentale è irrimediabilmente sconvolto dalle complicazioni tecnologiche, ripartite da zero e semplificate tutto al massimo.
Cosa serve effettivamente in un GPS ?

Tutto qui ? Yes; se il vostro GPS fa anche il caffè, sono spiacente, ma di più non occorre.
Vediamo perchè.

GLI ALTRI STRUMENTI

Solo per cultura personale, eccovi pochi cenni sugli altri strumenti per la navigazione, ormai oggetti da museo.

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